"Ho lasciato Greenpeace perché a un certo punto, l'associazione ha abbandonato la scienza e la logica. Fino a quando si trattava di salvare le balene era semplice ma oggi l’organizzazione ha scelto la via della disinformazione, del sensazionalismo e della paura. Le loro posizioni sono spesso contrarie per partito preso: dicono no al nucleare che potrebbe diminuire l’inquinamento, diffondendo paure inesistenti. [...]
Una centrale termoelettrica a carbone o gas non la sostituisci con dei bei pannelli fotovoltaici ma soltanto con la fissione dell’atomo. Fare le barricate contro quest’ultimo equivale a costruire autostrade per le fonti fossili. A che serve costruire una centrale fotovoltaica o una idroelettrica, se poi devi affiancarle una robusta e inquinante centrale a carbone?"
Patrick Moore
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giovedì 20 gennaio 2011
lunedì 26 aprile 2010
Più nucleare buono, meno nucleare cattivo: Patrick Moore su the Huffington post
Oltre a celebrare il suo 40° anniversario, l’edizione del ‘Earth Day’ di quest’anno è speciale anche per un altro motivo: sul fronte del nucleare, il 2010 è un anno positivo sia per l’ambiente che per la pace nel mondo.
All’inizio dell’anno il presidente Obama ha sbloccato i fondi per la costruzione di due centrali nucleari, le prime nuove centrali americane in 30 anni. Un fatto positivo per l’ambiente perché ogni centrale nucleare equivale a due generatori alimentati a carbone in meno. Il che significa grandi riduzioni di emissioni di gas ad effetto serra e meno inquinamento nell’aria.
Nel suo discorso a favore della centrale Vogtle, il Presidente è stato chiaro: “L’energia nucleare è la fonte principale per produrre energia senza emissioni di CO2. Questa centrale, per esempio, in un anno produrrà 16milioni di tonnellate di CO2 in meno paragonata a una centrale a carbone simile. Ciò equivale a togliere 3,5milioni di vetture dalla strada.”
L’altra faccia del nucleare è stata affrontata durante il Nuclear Security Summit, la più grande riunione di leader mondiali tenuta negli Stati Uniti sin dalla fondazione delle Nazioni Unite nel 1945. Qualche giorno prima del Summit, Obama ed il Presidente Russo Dmitry Medvedev avevano firmato un nuovo trattato per la riduzione di armi strategiche, approvando la riduzione del 30% delle armi nucleari attive e annunciando lo smaltimento di 34 tonnellate di plutonio ognuno, equivalenti a 17mila testate nucleari in meno.
Il 40° anniversario del Earth Day va dunque ricordato anche per gli sviluppi positivi del nucleare a favore dell’ambiente, per l’utilizzo della tecnologia nucleare per scopi pacifici e per la riduzione della minaccia di una guerra nucleare.
Fonte: The huffingtonpost
All’inizio dell’anno il presidente Obama ha sbloccato i fondi per la costruzione di due centrali nucleari, le prime nuove centrali americane in 30 anni. Un fatto positivo per l’ambiente perché ogni centrale nucleare equivale a due generatori alimentati a carbone in meno. Il che significa grandi riduzioni di emissioni di gas ad effetto serra e meno inquinamento nell’aria.
Nel suo discorso a favore della centrale Vogtle, il Presidente è stato chiaro: “L’energia nucleare è la fonte principale per produrre energia senza emissioni di CO2. Questa centrale, per esempio, in un anno produrrà 16milioni di tonnellate di CO2 in meno paragonata a una centrale a carbone simile. Ciò equivale a togliere 3,5milioni di vetture dalla strada.”
L’altra faccia del nucleare è stata affrontata durante il Nuclear Security Summit, la più grande riunione di leader mondiali tenuta negli Stati Uniti sin dalla fondazione delle Nazioni Unite nel 1945. Qualche giorno prima del Summit, Obama ed il Presidente Russo Dmitry Medvedev avevano firmato un nuovo trattato per la riduzione di armi strategiche, approvando la riduzione del 30% delle armi nucleari attive e annunciando lo smaltimento di 34 tonnellate di plutonio ognuno, equivalenti a 17mila testate nucleari in meno.
Il 40° anniversario del Earth Day va dunque ricordato anche per gli sviluppi positivi del nucleare a favore dell’ambiente, per l’utilizzo della tecnologia nucleare per scopi pacifici e per la riduzione della minaccia di una guerra nucleare.
Fonte: The huffingtonpost
mercoledì 3 marzo 2010
Nucleare sostenibile?
Giovedì 4 marzo Enel promuove a Roma un incontro con il Presidente e consulente scientifico di Greenspirit Strategies, Patrick Moore, sul tema: “Perché il nucleare è una scelta che rispetta l'ambiente e quali sono le atre politiche energetiche sostenibili?”. Partecipa Elena Comelli (CorriereEconomia).
Da rilevare che Patrik Moore è uno dei fondatori storici di Greenpeace. Uno dei tanti ambientalisti antinucleari convertitosi che, sulla base di analisi oneste dei dati e dei fatti, è divenuto un convinto nuclearista in contrapposizione ai suoi vecchi compagni di militanza. In un intervento supplicato su Repubblica dello scorso 26 novembre 2009, Moore scriveva quanto segue:
« Consideriamo attentamente gli argomenti contro il nucleare.
1. L’energia nucleare è costosa. In realtà: è una delle fonti di energia meno care. Uno studio comparativo pubblicato nel gennaio 2008 dal Brattle Group per lo stato del Connecticut stimava che l’energia nucleare (a $4.038 per kW) può avere il più alto costo di capitale, ma produce l’elettricità meno costosa.
2. Le centrali non sono sicure. In realtà: Chernobyl è stato l’unico caso di reattore nucleare civile che abbia provocato vittime tra gli abitanti. E fu un incidente annunciato. Quel vecchio modello di reattore non aveva vasi di contenimento, era mal progettato. Il forum su Chemobyl delle Nazioni Unite segnalò nel 2006 che solo 56 morti potevano essere attribuite direttamente all’incidente, nulla a confronto con i più di 5.000 morti l’anno nel mondo per incidenti nelle miniere di carbone.
3. Le scorie saranno pericolose per migliaia di anni. In realtà: tra 40 anni, il combustibile usato avrà meno di un millesimo della radioattività che aveva quando fu rimosso da un reattore. E non è corretto definirle scorie, perché il 95 % dell’energia potenziale è ancora contenuto nel combustibile usato dopo il primo ciclo. Ora è possibile usare quell’energia e ridurre la quantità di scorie da smaltire.
4. I reattori sono vulnerabili agli attacchi terroristici. In realtà: il vaso di contenimento di cemento armato spesso due metri protegge il contenuto. E anche se un jumbo-jet dovesse infrangersi contro un reattore, questo non esploderebbe. Ci sono molte strutture più vulnerabili, tra cui gli impianti di gas naturale liquefatto.
5. II combustibile nucleare può essere deviato per costruire armi nucleari. In realtà questo non è un argomento che ne giustifichi la messa al bando. Una combinazione di energia nucleare, idroelettrica, biomassa e geotermica è un modo sicuro e amico dell’ambiente per soddisfare i bisogni di energia del mondo».
Da rilevare che Patrik Moore è uno dei fondatori storici di Greenpeace. Uno dei tanti ambientalisti antinucleari convertitosi che, sulla base di analisi oneste dei dati e dei fatti, è divenuto un convinto nuclearista in contrapposizione ai suoi vecchi compagni di militanza. In un intervento supplicato su Repubblica dello scorso 26 novembre 2009, Moore scriveva quanto segue:
« Consideriamo attentamente gli argomenti contro il nucleare.
1. L’energia nucleare è costosa. In realtà: è una delle fonti di energia meno care. Uno studio comparativo pubblicato nel gennaio 2008 dal Brattle Group per lo stato del Connecticut stimava che l’energia nucleare (a $4.038 per kW) può avere il più alto costo di capitale, ma produce l’elettricità meno costosa.
2. Le centrali non sono sicure. In realtà: Chernobyl è stato l’unico caso di reattore nucleare civile che abbia provocato vittime tra gli abitanti. E fu un incidente annunciato. Quel vecchio modello di reattore non aveva vasi di contenimento, era mal progettato. Il forum su Chemobyl delle Nazioni Unite segnalò nel 2006 che solo 56 morti potevano essere attribuite direttamente all’incidente, nulla a confronto con i più di 5.000 morti l’anno nel mondo per incidenti nelle miniere di carbone.
3. Le scorie saranno pericolose per migliaia di anni. In realtà: tra 40 anni, il combustibile usato avrà meno di un millesimo della radioattività che aveva quando fu rimosso da un reattore. E non è corretto definirle scorie, perché il 95 % dell’energia potenziale è ancora contenuto nel combustibile usato dopo il primo ciclo. Ora è possibile usare quell’energia e ridurre la quantità di scorie da smaltire.
4. I reattori sono vulnerabili agli attacchi terroristici. In realtà: il vaso di contenimento di cemento armato spesso due metri protegge il contenuto. E anche se un jumbo-jet dovesse infrangersi contro un reattore, questo non esploderebbe. Ci sono molte strutture più vulnerabili, tra cui gli impianti di gas naturale liquefatto.
5. II combustibile nucleare può essere deviato per costruire armi nucleari. In realtà questo non è un argomento che ne giustifichi la messa al bando. Una combinazione di energia nucleare, idroelettrica, biomassa e geotermica è un modo sicuro e amico dell’ambiente per soddisfare i bisogni di energia del mondo».
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