Per la realizzazione completa del programma nucleare italiano (8 reattori di terza generazione) servono 10.000 esperti in 10 anni. Questo, in sintesi, quanto emerge da un rapporto dell’Enea, sulle necessità formative, presentato nel corso del convegno “La formazione delle risorse umane nel nuovo programma nucleare”.
Secondo lo studio con la costruzione di quattro centrali con doppio reattore la distribuzione percentuale per settore si divide in un 60% dedicato alla costruzione, in un 25% per le operazioni, e in un 15% per la produzione. Ogni centrale di terza generazione di tipo Epr richiede non meno di 2.500 addetti per anno per un periodo di circa 6 anni, con una quota di 800 persone che rimangono in organico per la gestione.
La quota di laureati ‘nucleari’ - afferma il rapporto - rimane entro il 40%, con la stima di una disponibilità di 1.000 laureati per centrale. Gli istituti che offrono formazione nucleare sono organizzati in un Consorzio interuniversitario per la ricerca tecnologica nucleare a cui aderiscono sette università italiane: il politecnico di Milano e quello di Torino, le università di Bologna, Padova, Palermo, Pisa, Roma.
Secondo il commissario dell’Enea, Giovanni Lelli, “la carenza di competenze può diventare una criticità per lo sviluppo dei programmi nazionali, nel caso si dovesse determinare uno squilibrio tra domanda e offerta di risorse qualificate”. Per questo, aggiunge Lelli, “la qualificazione delle risorse è indispensabile per affrontare la sfida tecnologica che comporta una sfida di sistema come un programma nucleare”.
A proposito di futuri ingegneri, tempo fa avevo parlato di Alexis Kaplan, tra gli 11 studenti che stanno per laurearsi in ingegneria nucleare presso la prestigiosa University of California, Berkeley, una delle prime 3 università al mondo per i programmi in ingegneria. Oggi sul blog di Chicco Testa, c'è la testimonianza di un altro studente di dottorato in Ingegneria Nucleare all’Università della California Berkeley. Qusta volta è italiano, e spiega perché gli studi sulla tecnologia nucleare lo hanno portato all'estero.
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lunedì 31 gennaio 2011
mercoledì 19 gennaio 2011
Premi e borse di studio per gli studenti
Enel bandisce borse di studio e premi di laurea destinati agli studenti di ingegneria nucleare. L'iniziativa, partita il 17 gennaio, è rivolta agli studenti di 5 università italiane: Pisa, Palermo, Roma "La Sapienza", Politecnico di Milano e Politecnico di Torino.
Le borse di studio consistono ciascuna in seimila euro destinati a studenti iscritti al primo anno della laurea specialistica in ingegneria nucleare o energetica. I premi di laurea sono destinati a iscritti al secondo anno della laurea specialistica in ingegneria nucleare o energetica che conseguiranno il titolo nell'anno accademico 2010/2011e consistono ciascuno in un finanziamento di tremila euro. Il termine per la presentazione delle domande è il 14 marzo 2011.
L'iniziativa, giunta alla seconda edizione, si inserisce nel progetto di collaborazione fra il mondo industriale e quello accademico per favorire la formazione dei tecnici specializzati che si dovranno occupare delle future centrali italiane.
In particolare, gli obiettivi dichiarati dell'Enel sono tre: «Sostenere le nuove generazioni, creare nuove opportunità di lavoro e sviluppare l'innovazione e le competenze nel settore dell'ingegneria energetica e nucleare in particolare».
Le borse di studio consistono ciascuna in seimila euro destinati a studenti iscritti al primo anno della laurea specialistica in ingegneria nucleare o energetica. I premi di laurea sono destinati a iscritti al secondo anno della laurea specialistica in ingegneria nucleare o energetica che conseguiranno il titolo nell'anno accademico 2010/2011e consistono ciascuno in un finanziamento di tremila euro. Il termine per la presentazione delle domande è il 14 marzo 2011.
L'iniziativa, giunta alla seconda edizione, si inserisce nel progetto di collaborazione fra il mondo industriale e quello accademico per favorire la formazione dei tecnici specializzati che si dovranno occupare delle future centrali italiane.
In particolare, gli obiettivi dichiarati dell'Enel sono tre: «Sostenere le nuove generazioni, creare nuove opportunità di lavoro e sviluppare l'innovazione e le competenze nel settore dell'ingegneria energetica e nucleare in particolare».
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martedì 6 luglio 2010
Il Nucleare il senso del “boicottaggio”

Nel suo blog (The Week in Nuclear) John Wheeler, ingegnere impegnato nell’industria nucleare, racconta un curioso aneddoto sul boicottaggio di imprese e celebrità che si oppongono all’uso pacifico nel nucleare. L’idea per questo post gli è venuta mentre parlava con alcuni amici sul disastro ambientale nel Golfo del Messico e sull’efficacia o meno di boicottare la BP.
Secondo Wheeler, il boicottaggio ha senso solo quando si ha un’alternativa da sostenere: per questo spesso critica i gruppi “ambientalisti” come Greenpeace e Friends of the Earth, che sembrano essere contro tutto e tutti senza però fornire alternative.
E racconta di quando, vari anni fa, la catena Ben & Jerry’s aprì una delle prime gelaterie proprio vicino a casa sua. Per Wheeler, il loro gelato divenne un rituale. Col passare del tempo l’impresa B&J è cresciuta e i suoi fondatori si sono attivati nella politica del Vermont a favore di gruppi schierati contro la centrale nucleare Vermont Yankee.
Vedendo che ogni porzione di gelato comprata finanziava gli sforzi di coloro che volevano chiudere l’unica centrale nucleare del Vermont, Wheeler smise di andare da B&J’s. Probabilmente questa compagnia non si rendeva conto che, senza la Vermont Yankee, l’elettricità usata per produrre il gelato sarebbe dovuta arrivare necessariamente dai combustibili fossili, contribuendo all’inquinamento atmosferico. Così, se il gelato significava sostenere l’utilizzo del petrolio, Wheeler preferì rinunciare al suo rituale e scegliere altre gelaterie!
Wheeler ha anche smesso di guardare i film e le apparizioni televisive di Alec Baldwin e Kim Basinger, sostenitori di un progetto lobbista anti-nucleare che produce vari rapporti privi di base scientifica e cerca di chiudere due centrali molto importanti.
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