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mercoledì 26 gennaio 2011

Nuclear Science Week


Sul blog Nuclear Fissionary, leggo aggiornamenti dalla settimana americana dedicata al nucleare, ovvero la nuclear science week. Un'iniziativa molto interessante, organizzata per valorizzare, approfondire e insegnare agli studenti il contributo che l'industria nucleare fornisce ogni giorno alla società americana. Inaugurata il 24 gennaio, con un incontro dal tema “Get to Know Nuclear", l'iniziativa prosegue fino al 28 gennaio con l'obiettivo di promuovere l'educazione scolastica in questa materia, favorire la partecipazione e la comunicazione su un tema tanto importante, delicato e indispensabile.

Sul sito ufficiale, riassunti in cinque punti i motivi che stanno alla base di inizative di questo tipo. Innanzitutto perchè la "Nuclear science" gioca un ruolo fondamentale nella vita degli americani e nel mondo. E poi perchè ...

18 milioni di procedure di medicina nucleare vengono eseguite ogni anno su 305 milioni di persone; (http://www.world-nuclear.org )

104 reattori nucleari negli USA impiegano 700 persone che lavorano in 31 stati che hanno le centrali nucleari; (http://www.nei.org )

20% dell'elettricità nazionale americana è generata da nucleare; (http://www.nei.org)

436 centrali nucleari sono funzionanti in 30 Paesi, fornendo il 14% dell'elettricità mondiale.

53 nuove centrali nucleari sono in costruzioni in 14 Paesi; (http://www.nei.org)

venerdì 22 ottobre 2010

Triga e Tapiro, i due reattori alle porte di Roma

In questi giorni diverse Regioni italiane, fra cui il Lazio, si stanno muovendo a livello politico per impedire che le prossime centrali nucleari italiane siano costruite sul proprio territorio.

Eppure, a 28 chilometri da Roma, il 20 ottobre sono ritornati a funzionare due reattori nucleari. Si chiamano Triga e Tapiro, sono reattori di ricerca e si trovano nel centro Centro Ricerche Casaccia dell'Enea: proprio in occasione del cinquantesimo anniversario del centro sono stati riavviati dopo un periodo di manutenzione. Alla cerimonia hanno preso parte scienziati e rappresentanti del mondo politico.

«Il riavvio dei due reattori Enea è un primo passo delle prove in sicurezza per il ritorno al nucleare in Italia. È una tecnologia collaudata da decenni in cui il nostro Paese ha avuto il primato fino alla fine degli anni Ottanta», ha commentato il sottosegretario allo sviluppo economico Stefano Saglia.

I due reattori hanno una potenza irrisoria: 1 MW Triga, addirittura solo 5 kW Tapiro. A differenza delle centrali dismesse, sono stati utilizzati anche dopo l'uscita dell'Italia dal nucleare, ma solo a scopo di ricerca. Più precisamente, Triga (Training, Research, Isotopes, General Atomics) è stato adibito soprattutto alla medicina nucleare, mentre Tapiro (Taratura Pila Rapida a potenza zero) è stato usato soprattutto nel campo della fisica nucleare: per esempio per studiare il danneggiamento di alcuni dispositivi del Large Hadron Collider, il gigantesco acceleratore di particelle del Cern di Ginevra.

Da ora però i due reattori saranno destinati anche alla ricerca in vista delle future centrali e alla formazione del personale. Un comunicato dell'Enea spiega che «anche dopo l'uscita dell'Italia dal programma nucleare, il Centro non ha mai abbandonato la sua iniziale vocazione. In tutti questi anni ricercatori e tecnici hanno continuato a lavorare all'interno di infrastrutture di ricerca e impianti di qualificazione industriale, mantenendo quell'insieme di conoscenze e competenze che rappresentano oggi un patrimonio di invidiabile valore».