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giovedì 9 dicembre 2010

Testa: “Nucleare e rinnovabili non sono soluzioni opposte”

Non c’è una soluzione, ma tante soluzioni possibili”. Questo il parere di Chicco Testa, ex presidente di Legambiente e attuale presidente del Forum nucleare italiano, sulla questione energetica italiana. Qualche giorno fa Testa è intervenuto nella trasmissione di Rai tre “E se domani”, insieme al docente di chimica Vincenzo Balzani. Al centro del dibattito il confronto nucleare - rinnovabili, intese come fonti-chiave per il futuro del nostro Paese.

Secondo Testa “il dibattito sull’energia è considerato uno scontro tra tifoserie opposte, mentre bisognerebbe considerare nucleare e rinnovabili come due opzioni entrambe possibili”. Le energie “alternative” sono per molti un affare, perché accompagnate da grossi incentivi, ma i mezzi per utilizzarle sono ancora scarsi. Così una fonte come il solare, per esempio, contribuisce solo per lo 0,2% al nostro fabbisogno energetico.

Bisogna allora percorrere anche altre strade, come quella del nucleare: innanzitutto si tratta di una tecnologia in continua espansione (i reattori a fusione nucleare, in via di sperimentazione, permetterebbero di produrre altra energia pulita e senza limiti) . L’energia atomica risolverebbe, poi, i nostri problemi di dipendenza dall’estero: “Siamo l’unico Paese del G8 a non avere il nucleare – continua Testa. Siamo sicuri di avere sempre ragione? E se domani ci fosse una crisi, come faremo a risolvere il problema dell’approvvigionamento energetico?”

Sarebbe il caso di rispondere a questi interrogativi. La soluzione è nel mix energetico “pulito” di nucleare e rinnovabili. Speriamo che se ne convincano finalmente tutti.

Qui il link al video della puntata E se domani.

giovedì 5 agosto 2010

Il nucleare in Italia, ora è legge

Via libera al ritorno del nucleare in Italia. Il Senato ieri ha convertito in legge il decreto sull'energia. L'ulteriore passaggio a Palazzo Madama si è reso necessario dopo le modifiche approvate alla Camera. Martedì in particolare era stato soppresso da due emendamenti di Pd e Idv l'articolo 3 che rendeva compatibile la nomina al vertice dell'Agenzia per la sicurezza nucleare con un incarico politico elettivo. Il senatore del Pd Umberto Veronesi, indicato per la guida dell'agenzia, dovrà dunque lasciare il seggio di Palazzo Madama.

Tra le modifiche introdotte, sono diventate definitive quelle relative all'Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti che dovrà, in posizione di terzietà, fornire assistenza tecnica sui programmi comunitari svolti dal ministero dello Sviluppo. Diverse, inoltre, le norme sulle fonti rinnovabili inserite nel provvedimento, che tra l'altro istituisce, presso l'Acquirente unico S.p.A., la società pubblica del Gruppo GSE, una banca dati dei clienti finali di energia e gas al fine di contrastare «fenomeni fraudolenti ed elusivi».

Entro il 2030 le fonti energetiche dovranno essere suddivise per il 25% da energia dal nucleare, per il 25% da fonti rinnovabili e per il 50% da idrocarburi. Intanto i consumi elettrici a luglio hanno fatto registrare un rialzo del 5,4%, il più alto dal luglio del 2003 una crescita record spinta dalla ripresa economica ma anche dall'ondata di calore che ha investito l'Italia.

mercoledì 28 luglio 2010

Attendendo Veronesi, nasce il Forum italiano

Ci sono date, giorni, azioni, destinate a segnare un solco importante nella storia e in essa a rimanerci, perché segnano un passaggio determinate per il futuro e il progresso di un Paese intero. La data di ieri ha segnato un passaggio importante, forse ufficialmente determinante, per la “nuclearizzazione” dell’Italia, che nel giro di un quinquennio si metterà al passo, dal punto di vista dello sviluppo economico, produttivo ed energetico, con le altre potenze europee e mondiali.

E’ nato ieri mattina il ’Forum nucleare italiano’ che riunisce imprese, università, forze sociali e associazioni; presidente è stato nominato Chicco Testa, che negli anni’80, nell’immediato del disastro di Cernobyl, appoggiò la campagna ambientalista antinucleare ma che da tempo ha modificato le sue posizioni. “Con il Forum nucleare italiano - ha spiegato Testa - nasce anche in Italia uno spazio di informazione, dialogo e collaborazione che accompagnerà il Paese in un percorso cruciale per il proprio futuro energetico, tecnologico e di sviluppo”.
Tre i principali obiettivi del Forum: contribuire alla ripresa del dibattito pubblico sullo sviluppo dell’energia nucleare in Italia; favorire la conoscenza dell’opzione nucleare; rappresentare un centro di divulgazione di una informazione tecnico-scientifica “trasparente e accessibile”.

E al d-day del “Forum nucleare” hanno partecipato i vertici dell’Enel e quelli del governo; e a rappresentare l’esecutivo vi era il ministro per l’Ambiente, ormai diventata anche per la Politica nucleare, Stefania Prestigiacomo. Il ministro è intervenuto, dicendo basta “alle crociate retoriche che non hanno permesso una discussione sul nucleare in Italia”; ora, invece, i tempi sono decisamente maturi e “ad una cultura ambientalista dogmatica si sta affiancando validamente una cultura ambientalista pragmatica”.

Per l’Italia, Stefania Prestigiacomo vede la necessità, quindi, di “scelte consapevoli che consentano il ritorno al nucleare”, con le massime garanzie di sicurezza (accordi con Francia, Slovenia e Usa), con le migliori tecnologie esistenti e con il consenso di territori informati. Da qui l’importanza del Forum, “importante perché - ha concluso - va in una direzione moderna e responsabile, soprattutto non ideologica”.

Direzione moderna e responsabile, evidentemente non combaciano con la carta d’identità del Partito democratico che ha posto lapalissiana contrarietà anche alla nomina di Umberto Veronesi, ex ministro della Salute “prodiano”, alla presidenza dell“Agenzia sulla sicurezza nucleare. Nomina su cui è ritornata la Prestigiacomo, che ribadisce l’amarezza sua e del governo per ” le reazioni scomposte a a scelta bipartisan nella direzione di una figura autorevole di indiscutibile esperienza“. In merito alla nascita del Forum nucleare italiano Prestigiacomo ha parlato di una ”iniziativa importante“ che vede come presidente un ex ambientalista e ex presidente di Legambiente, Chicco Testa, ”che ha cambiato idea sul nucleare“.

Fonte: L'Opinione