Il nucleare è la fonte di energia “più sicura e meno costosa”, per questo è fondamentale che l’Italia vada avanti nel suo programma di ritorno all’atomo. Ad affermarlo è David Gross, ospite qualche giorno fa della cerimonia per i 45 anni del Centro internazionale di fisica teorica (Ictp) Abdus Salam di Trieste. Per chi non lo sapesse, Gross ha vinto il premio Nobel per la fisica nel 2004, insieme a David Politzer e Frank Wilczeck. È, quindi, un grandissimo esperto del settore.
Il Nobel ha parlato della questione sicurezza: bisogna cercare di sconfiggere le paure dominanti, sia sui rischi delle centrali, ormai praticamente ridotti a zero, sia sulla delicata questione dei rifuti radioattivi (su cui, tra l’altro, l’Unione Europea si è pronunciata di recente ).
L’investimento sul nucleare sarebbe, poi, vantaggioso, anche per il discorso costi: Gross ha ribadito che l’energia atomica rappresenta la forma di energia meno costosa. Con un ritorno positivo non solo per le nostre tasche ma anche per la sostenibilità ambientale: si pensi al numero limitato di emissioni di CO2 dell’energia nucleare, che permette di assimilarla alle rinnovabili come forma di energia “pulita”.
Non c’è dubbio, quindi, che il nucleare possa essere un’ottima soluzione per la dipendenza dall’estero del nostro Paese, che ha bisogno di fonti pulite e in generale di una maggiore efficienza energetica. Per Gross è la scelta migliore che l’Italia possa fare. “Il nucleare – ha affermato – è sostanzialmente una questione di tecnologia e sicurezza, che sono state migliorate negli ultimi decenni”. E in questo il nostro Paese non ha nulla da invidiare a nessuno. Parola di Nobel.